romeguide

We are based in Via Veneto 10 minutes walking to Villa Borghese and Spanish steps in Rome city center. Our guest can enjoy a panoramic rooftop terrace and use buses for Rome's historic centre also stop a few steps from the main entrance.
Below you can find some activity to do while visiting Rome.

Deposito Centrale w/ Oscar Mulero

Deposito Centrale w/ Oscar Mulero

Via dello Scalo San Lorenzo , 10 - Roma

L'evento inizia alle ore 23:00
24 aprile 2017:
Un nuovo temporary club nei meandri dell'Ex Dogana. L'istituzione dell'elettronica europea.

Ex Dogana presenta: Oscar Mulero e con Luciano Lamanna & Rawmance.
Visuals: Studio EBureau.

Ex Dogana
Via dello Scalo San Lorenzo, 10
Parcheggio interno gratuito fino ad esaurimento posti

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BRODINSKI | Roma

BRODINSKI | Roma

Via dello Scalo San Lorenzo , 10 - Roma

L'evento inizia alle ore 23:30
Techno, hip hop old e new school, electro e quel tocco unico da artista Francese. Tutto questo è Brodinski.
Sabato 6 maggio L-Ektrica. Ex Dogana e Freak & C presentano

Main Room
BRODINSKI dj
Andrea Esu & Fabrice

Cocktail bar
Mike Fosters / Freak & C

Ingresso: 15 euro // 10 euro entro le 01.00 per chi si lista sulla bacheca dell'evento.

Ex Dogana
Via dello Scalo San Lorenzo, 10
Roma

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2770˚ Natale di Roma

2770˚ Natale di Roma

Roma, Italia

La città festeggia il suo 2770mo Natale di Roma tra letture, concerti, mostre e rievocazioni storiche con un calendario di 44 appuntamenti con visite guidate e laboratori nei musei e sul territorio.
Quattro giorni di iniziative che coinvolgeranno la Capitale dal 20 al 23 aprile e che prevedono un regalo speciale per la giornata del 21 aprile: l’accesso gratuito per tutti, residenti e non, ai Musei Civici della città e alle aree archeologiche di pertinenza di Roma Capitale ad

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Festival del Verde e del Paesaggio

Festival del Verde e del Paesaggio

Viale Pietro De Coubertin, 30, 00196 Roma

La green-expo romana dedicata all’architettura, al verde e alla creatività. Oltre 200 espositori tra vivaisti e artigiani in uno spazio aperto di 25mila metri quadri: un Bosco urbano da regalare a Roma, tantissimi concorsi creativi, lezioni gratuite a tema green, laboratori per bambini, incontri, arte e musica. Il grande show del Verde è all'Auditorium Parco della Musica.

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The Bye Bye Man

The Bye Bye Man

Elliott, la fidanzata Sasha e l'amico John affittano una villetta fuori città, ma ben presto cominciano a sentire rumori misteriosi e a fare scoperte curiose. Elliott trova in un comodino un foglio con la scritta "Non dirlo, non pensarlo" ripetuta infinite volte e sotto, inciso sul fondo, "The Bye Bye Man". Quando i tre partecipano a una seduta spiritica guidata da Kim, una ragazza sensitiva, Elliott pronuncia a voce alta il nome. Da lì in avanti le loro vite so

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Aldabra - C'era una volta un'isola

Aldabra - C'era una volta un'isola

Il secondo (per vastità) atollo corallino al mondo è un luogo quasi totalmente incontaminato. Qui, grazie a speciali autorizzazioni, una troupe ha potuto realizzare questo documentario che, a partire dalla preistoria, racconta la fauna che vive e prospera sia sulla terraferma che nelle profondità dell'oceano.
(www.mymovies.it)

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Pietro Fortuna - S.I.L.O.S

Pietro Fortuna - S.I.L.O.S

Piazza Orazio Giustiniani, 4, 00153 Roma

Il progetto vuole ricostruire il percorso dell’artista, nato a Padova nel 1950 e residente tra Roma e Bruxelles, proponendo una lettura antologica di temi e modalità fondanti del suo lavoro. Non si tratta di una rassegna cronologica, ma di un osservatorio che mette in luce come per Pietro Fortuna il processo e l’ideazione siano sempre stati preminenti rispetto all’esito.

Nel ciclo di opere esposte (raccolte sotto il titolo di S.I.L.O.S, del 2017, tutte realizzate appo

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POETRY - Adonis e Marco Nereo Rotelli

POETRY - Adonis e Marco Nereo Rotelli

Piazza Orazio Giustiniani, 4, 00153 Roma, Italia

Sesta tappa del progetto From La Biennale di Venezia & OPEN to MACRO. International Perspectives, ideato e curato da Paolo De Grandis e Claudio Crescentini, dedicato alla presentazione presso gli spazi del MACRO di alcune installazioni internazionali provenienti dall’Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia e da OPEN - Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, piattaforma artistica collegata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica,

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Alessandro Verdi - Sulla pelle della pittura

Alessandro Verdi - Sulla pelle della pittura

Piazza Orazio Giustiniani, 4, 00153 Roma, Italia

Quinta tappa del progetto From La Biennale di Venezia & OPEN to MACRO. International Perspectives, ideato e curato da Paolo De Grandis e Claudio Crescentini, dedicato alla presentazione presso gli spazi del MACRO di alcune installazioni internazionali provenienti dall’Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia e da OPEN - Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni.

Il progetto vede convergere insieme le “prospettive” d’arte di due

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NON RUBATECI I SOGNI

NON RUBATECI I SOGNI

Via del Mortaro, 22, 00187 Roma

Cosa succede se un timoroso prete napoletano, dopo vent’anni di lontananza, viene trasferito proprio nel quartiere difficile in cui abitava da ragazzo?

Inizia così per Don Angelo una seconda vita e appena arrivato si rende conto che non è tutto così semplice: la chiesa in ristrutturazione è stata momentaneamente trasferita in un teatro confiscato alla Camorra che ora tenta di farlo abbattere per realizzarci un centro commerciale.

I ragazzi della comunit&

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Deposito Centrale w/ Oscar Mulero

Via dello Scalo San Lorenzo , 10 - Roma

L'evento inizia alle ore 23:00
24 aprile 2017:
Un nuovo temporary club nei meandri dell'Ex Dogana. L'istituzione dell'elettronica europea.

Ex Dogana presenta: Oscar Mulero e con Luciano Lamanna & Rawmance.
Visuals: Studio EBureau.

Ex Dogana
Via dello Scalo San Lorenzo, 10
Parcheggio interno gratuito fino ad esaurimento posti

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BRODINSKI | Roma

Via dello Scalo San Lorenzo , 10 - Roma

L'evento inizia alle ore 23:30
Techno, hip hop old e new school, electro e quel tocco unico da artista Francese. Tutto questo è Brodinski.
Sabato 6 maggio L-Ektrica. Ex Dogana e Freak & C presentano

Main Room
BRODINSKI dj
Andrea Esu & Fabrice

Cocktail bar
Mike Fosters / Freak & C

Ingresso: 15 euro // 10 euro entro le 01.00 per chi si lista sulla bacheca dell'evento.

Ex Dogana
Via dello Scalo San Lorenzo, 10
Roma

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2770˚ Natale di Roma

Roma, Italia

La città festeggia il suo 2770mo Natale di Roma tra letture, concerti, mostre e rievocazioni storiche con un calendario di 44 appuntamenti con visite guidate e laboratori nei musei e sul territorio.
Quattro giorni di iniziative che coinvolgeranno la Capitale dal 20 al 23 aprile e che prevedono un regalo speciale per la giornata del 21 aprile: l’accesso gratuito per tutti, residenti e non, ai Musei Civici della città e alle aree archeologiche di pertinenza di Roma Capitale ad esclusione del Planetario, dello spazio espositivo dell’Ara Pacis e del nuovo spazio espositivo del Museo di Roma.

Un ricco programma di eventi che inizierà giovedì 20 aprile con la maratona di lettura dei sonetti di Belli, dalle 16 alle 19 nella Sala della Protomoteca a cura della Sovrintendenza Capitolina con l’Archivio Storico Capitolino e il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli. Un omaggio che la città fa al suo massimo poeta. Per questo a leggere i sonetti sono stati convocati cittadini romani, italiani e europei, visto che oggi Belli è dopo Dante, il poeta italiano più tradotto al mondo.

Il programma proseguirà nel pomeriggio dalle 17 in Piazza del Campidoglio dove si terrà il concerto “Aeterna Roma”, uno spettacolo realizzato in collaborazione con il coro polifonico “Romane Voces”.

Il cuore delle celebrazioni sarà venerdì 21 aprile. La giornata si aprirà alle 9 in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca, con il seminario internazionale di studi storici “Da Roma alla terza Roma” sul tema “Le città dell’Impero da Roma a Costantinopoli a Mosca. Fondazione e organizzazione, capitale e province”.
Una festa che coinvolge l’intera città. Alle 12 in Piazza del Campidoglio ci sarà il concerto della Banda Musicale del Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale in divisa storica che farà da contrappunto a una serie di concerti delle bande dei corpi militari che avranno luogo in diversi municipi della città.
Una celebrazione importante per il mondo dell’arte, alle 16 nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori dei Musei Capitolini sarà inaugurata la mostra “Gli autografi michelangioleschi ritrovati: La Cleopatra e il Sacrificio d’Isacco”, durante la quale sarà presentata al pubblico la recente scoperta di un autografo michelangiolesco effettuata durante un’operazione di restauro: sul verso di un disegno custodito a Casa Buonarroti a Firenze è comparso infatti un inedito schizzo del maestro raffigurante un Sacrificio di Isacco, che sarà a fianco de La Cleopatra, altro pregevole disegno attribuibile al maestro riscoperto pochi anni fa in analoghe circostanze. Ai due disegni saranno affiancate opere delle collezioni capitoline a confronto.

Sabato 22 aprile dalle 9 alle 13 la Sala della Protomoteca, ospiterà la seconda giornata del seminario internazionale di studi storici “Da Roma alla terza Roma” sul tema “Le città dell’Impero da Roma a Costantinopoli a Mosca. Fondazione e organizzazione, capitale e province”.
A un anno dall’inaugurazione del fregio sulle banchine del Tevere, la sera alle 18, grazie alla collaborazione di Acea S.p.A., Roma Capitale, Tevereterno onlus e Teatro dell’Opera di Roma dedicheranno un “Tributo a William Kentridge” con un concerto del Coro del Teatro dell’Opera di Roma, composto da 85 cantori, due pianoforti e cinque percussioni, diretti dal maestro Roberto Gabbiani.

Domenica 23 aprile, a conclusione delle celebrazioni, dalle 11 il Gruppo Storico romano partirà in un corteo dal Circo Massimo passando per i Fori Imperiali fino a chiudere con la deposizione di una corona di alloro sotto la statua dell’Imperatore.
Un racconto della Capitale che passerà anche dal suo patrimonio culturale. Per festeggiare il Natale di Roma la Sovrintendenza Capitolina propone nella settimana dal 20 al 23 aprile una nuova edizione del programma didattico Roma vuol dire #Campidoglio #Lupa#MarcoAurelio e molto altro ancora...#CAPOLAVORI #MUSEI, con visite condotte da curatori e responsabili di musei, per avvicinare turisti e cittadini alla conoscenza diretta attraverso l’osservazione e il racconto di opere, monumenti, luoghi della città: una possibilità per essere informati e consapevoli delle bellezze di Roma e di tutto ciò che da “noto” può diventare “conosciuto”.

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Festival del Verde e del Paesaggio

Viale Pietro De Coubertin, 30, 00196 Roma

La green-expo romana dedicata all’architettura, al verde e alla creatività. Oltre 200 espositori tra vivaisti e artigiani in uno spazio aperto di 25mila metri quadri: un Bosco urbano da regalare a Roma, tantissimi concorsi creativi, lezioni gratuite a tema green, laboratori per bambini, incontri, arte e musica. Il grande show del Verde è all'Auditorium Parco della Musica.

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The Bye Bye Man

Elliott, la fidanzata Sasha e l'amico John affittano una villetta fuori città, ma ben presto cominciano a sentire rumori misteriosi e a fare scoperte curiose. Elliott trova in un comodino un foglio con la scritta "Non dirlo, non pensarlo" ripetuta infinite volte e sotto, inciso sul fondo, "The Bye Bye Man". Quando i tre partecipano a una seduta spiritica guidata da Kim, una ragazza sensitiva, Elliott pronuncia a voce alta il nome. Da lì in avanti le loro vite sono in pericolo.
(www.mymovies.it)

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Aldabra - C'era una volta un'isola

Il secondo (per vastità) atollo corallino al mondo è un luogo quasi totalmente incontaminato. Qui, grazie a speciali autorizzazioni, una troupe ha potuto realizzare questo documentario che, a partire dalla preistoria, racconta la fauna che vive e prospera sia sulla terraferma che nelle profondità dell'oceano.
(www.mymovies.it)

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Pietro Fortuna - S.I.L.O.S

Piazza Orazio Giustiniani, 4, 00153 Roma

Il progetto vuole ricostruire il percorso dell’artista, nato a Padova nel 1950 e residente tra Roma e Bruxelles, proponendo una lettura antologica di temi e modalità fondanti del suo lavoro. Non si tratta di una rassegna cronologica, ma di un osservatorio che mette in luce come per Pietro Fortuna il processo e l’ideazione siano sempre stati preminenti rispetto all’esito.

Nel ciclo di opere esposte (raccolte sotto il titolo di S.I.L.O.S, del 2017, tutte realizzate appositamente per questa occasione) si condensa il senso del fare come prassi e come nucleo teorico, come rivendicazione di autonomia, come possibilità, e diritto, dell’arte a essere improduttiva.

“L’arte è profezia e non previsione”, dichiara l’artista, e tutto quello che accade rispetto all’opera accade senza progetto (cioè senza un sentimento di attesa rispetto a un compimento futuro), nel suo manifestarsi come forma del divenire: senza quel finalismo che caratterizza la produzione, non solo culturale, contemporanea. Come scriveva nel 1995 Rocco Ronchi, a proposito del lavoro di Fortuna, è “a questa loro sorprendente indipendenza dal tempo che tali forme del fare devono quel loro senso di quiete, di perfezione e di inutilità che infondono nell’osservatore”.

L’umanesimo di Fortuna si distanzia da quell’individualismo che si realizza nella dialettica tra interrogazione privilegiata e risposte necessarie. Forse in questo si trovano le ragioni del suo pensiero: il fare coincide con il tempo e lo spazio per una cerimonia più vicina alla vita, a come questa si mostra. “Il fare, qui come altrove,” scrive ancora Ronchi “è un gesto compiuto che non domanda nulla al tempo, pur impiegandolo.”

Pietro Fortuna nasce a Padova nel 1950 e vive tra Roma e Bruxelles. Studia architettura e filosofia e ancora giovanissimo collabora a importanti realizzazioni sceniche per il San Carlo di Napoli, La Scala di Milano e la Fenice di Venezia.

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POETRY - Adonis e Marco Nereo Rotelli

Piazza Orazio Giustiniani, 4, 00153 Roma, Italia

Sesta tappa del progetto From La Biennale di Venezia & OPEN to MACRO. International Perspectives, ideato e curato da Paolo De Grandis e Claudio Crescentini, dedicato alla presentazione presso gli spazi del MACRO di alcune installazioni internazionali provenienti dall’Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia e da OPEN - Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, piattaforma artistica collegata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nell’intento di ampliare ulteriormente la selezione d’installazioni, con maggior respiro internazionale.

Il progetto vede convergere insieme le “prospettive” d’arte di due città che lavorano per far viaggiare le esperienze dell’arte internazionale sul territorio nazionale. Dalla città lagunare, appunto, alla Capitale.

Due città legate da una tradizione storico-artistica imponente che sono riuscite ad arricchire ulteriormente questo bagaglio per dare voce e vita all’arte contemporanea e far emergere e valorizzare questa risorsa, ricorrendo ad azioni di documentazione dell’esistente, di promozioni di iniziative ma anche di connessioni internazionali. Ricerca avviata da Paolo De Grandis già nel 1995 con l’ideazione dei padiglioni esterni alla Biennale di Venezia e la presentazione di nuovi paesi.

In occasione di questo nuovo appuntamento, Marco Nereo Rotelli presenta POETRY in collaborazione con Art Project, Accademia di Belle Arti di Roma e Conservatorio Santa Cecilia di Roma, una sintesi delle sue installazioni realizzate per la 49° e la 53° Biennale di Venezia, unendole però ad una nuova e inedita proposta installativa realizzata con il grande poeta d’origine siriana Adonis.

Per quanto riguarda la “memoria” de La Biennale, Rotelli presenta a Roma le Porte poetiche del suo Bunker poetico, fortemente voluto e inserito da Harald Szeemann nella 49° Biennale da lui diretta, Platea dell’Umanità.

Raccogliendo oggetti in disuso che la nostra cultura mette ai margini, Rotelli all’epoca intervenne modificando la loro stessa superficie, attraverso l’applicazione di scritte, la scomposizione e la loro ricomposizione, tanto daformare un percorso drammatico e poetico che Szeemann definì “un ampliamento del contesto artistico”, riproposto ora negli spazi post-industriali de La Pelanda del MACRO Testaccio.

Sarà anche esposta l’opera Processi, una serie di acciai dedicata ai processi contro Pier Paolo Pasolini, che furono installati, sempre per la Biennale di Szeemann, sul reale bunker tra l’arsenale militare e la Biennale.

In esposizione anche Manifesti poetici, un’installazione urbana realizzata, sempre in sintonia con La Biennale ma anche con il Museo di Gibellina, a seguito dell’attentato di New York dell’11 settembre 2001. Sarà inoltre riallestita Save the Poetry, opera composta da grandi acciai lavorati a laser che riportano gli alfabeti del mondo. La parola, quella poetica prima di tutto, come filo rosso della presenza di Rotelli al MACRO.

Un’intera area de La Pelanda sarà invece dedicata ai Collages di Adonis, il grande poeta d’origine siriana che partecipò a La Biennale del 2009 intervenendo in un happening artistico tra calligrafia e, appunto, collage.

Del resto, Adonis ritiene la pittura un’espressione diretta della sua stessa interiorità e la sua ricerca compositiva pone interrogativi proprio sul rapporto fra immagine e scrittura. Durante l’inaugurazione Rotelli e Adonis, con la collaborazione del poeta Yang Lian, realizzeranno anche un’azione artistica, intervenendo su grandi fogli di carta riciclata, dal titolo Il sapere della carta / Il sapere della voce.

Durante l’inaugurazione del 12 aprile al MACRO sarà presentata un’installazione luminosa aperta a molte interazioni. Il lavoro di Rotelli sulla e con la luce è stato più volte presentato nelle Biennali di Venezia con installazioni nel 2005 all’Isola di San Secondo, nel 2011 a Palazzo Ducale, fino alla grande opera sempre nel 2011, per la Mostra del Cinema, commissionata dalla Biennale stessa. L’area esterna dell’ex-Mattatoio, fra il MACRO e l’Accademia di Belle Arti, verrà illuminata, infatti, con la cifra stilistica di Rotelli e con proiezioni dei versi di Adonis e Yang Lian.

Lo spazio verrà trasformato in una vera e propria pagina di poesia sulla quale interverranno gli stessi poeti in una performance di scrittura e reading: una trasposizione della parola, declamata in siriano e cinese, proiettata, per la realizzazione di un’opera complessa, multidisciplinare e mediale, di alta intensità poetica.

Grazie al contributo del Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, diretto dal M° Roberto Giuliani, e del suo Dipartimento di Musica elettronica, diretto dal M° Michelangelo Lupone, l'installazione propone una nuova dimensione musicale creata sulla voce del poeta Adonis, anche attraverso la rielaborazione delle sue parole in live electronics. Il testo poetico sarà dunque un pretesto per suscitare udito e suono in due forme sovrapposte: quella naturale con la voce di Adonis e quella elettronicamente manipolata. Il suono vocale/strumentale, una volta catturato viene inviato alle macchine e queste a loro volta lo restituiscono, attraverso più altoparlanti, in una diversa dimensione spazio-temporale.

AL MACRO, con la parola, anche la carta diventa soggetto dell’esposizione, grazie anche alla collaborazione con COMIECO- Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica. A partire dal 26 aprile (dalle ore 14.00 alle 20.00) i cittadini di Roma saranno invitati a portare vecchi giornali all’interno dello spazio della Pelanda denominato “domus poetica”. Il 28 aprile Marco Nereo Rotelli realizzerà una performance rielaborando questo materiale in un’opera.

I giornali saranno così riciclati e “messi in luce”, mediante la realizzazione di una vera e propria opera d’arte: grazie alla ricerca dello scienziato Franco Miglietta e dell’IBIMET CNR di Firenze, verrà messo a disposizione dei presenti, fra i quali gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, un liquido capace di “illuminare” la carta, interagendo quindi con i presenti e creando una luminosa via di C/ARTE, indice e simbolo di un sapere da estrapolare e mantenere per una nuova dimensione, quella artistica.

Inoltre, martedì 11 aprile, alle ore 17.00, Adonis, con Claudio Crescentini, Marco Nereo Rotelli e Dalma Frascarelli, Vicedirettrice dell'Accademia di Belle Arti di Roma, interverranno presso l’Aula Magna dell’Accademia di via Ripetta, ad un incontro pubblico sul tema La parola nell’arte / L’arte nella parola, inserito nel programma d’incontri organizzato con importanti artisti e intellettuali contemporanei organizzati dall’Accademia stessa.

Il catalogo della mostra è curato da Filippo Rotundo (edito da Philobiblon), con immagini delle opere in esposizione e un'inedita antologia dedicata a Yang Lian e Adonis.

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Alessandro Verdi - Sulla pelle della pittura

Piazza Orazio Giustiniani, 4, 00153 Roma, Italia

Quinta tappa del progetto From La Biennale di Venezia & OPEN to MACRO. International Perspectives, ideato e curato da Paolo De Grandis e Claudio Crescentini, dedicato alla presentazione presso gli spazi del MACRO di alcune installazioni internazionali provenienti dall’Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia e da OPEN - Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni.

Il progetto vede convergere insieme le “prospettive” d’arte di due città che lavorano per far viaggiare le esperienze dell’arte internazionale sul territorio nazionale.

Dalla città lagunare appunto alla Capitale: due città legate da una tradizione storico-artistica imponente che sono riuscite ad arricchire ulteriormente questo bagaglio per dare voce e vita all’arte contemporanea e far emergere e valorizzare questa risorsa, ricorrendo ad azioni di documentazione dell’esistente, di promozioni di iniziative ma anche di connessioni internazionali. Ricerca avviata da Paolo De Grandis già nel 1995 con l’ideazione dei padiglioni esterni alla Biennale di Venezia e la presentazione di nuovi paesi.

Alessandro Verdi presenta un ciclo di lavori che prende le mosse dalla mostra realizzata alla Biennale di Venezia nel 2009 e curata da Achille Bonito Oliva.

Alessandro Verdi ha progettato un percorso lungo le sale de La Pelanda che si snoda attraverso installazioni che dialogano con l’architettura dello spazio. Le opere sono tutte di grandi dimensioni, alcune in moduli di 250x180 cm. costituite da pannelli di legno su cui l’artista interviene direttamente con la grafite, oppure grandi carte ad acrilico stese sul pavimento (in mostra una di 10 metri), o intarsiate da migliaia di piccoli pezzi di carta come a formare una pelle mobile e duttile su cui poi interviene con piccoli segni minimali (ambiente di 350x300x300 cm).

Come scrive Achille Bonito Oliva nel testo in catalogo (Edizioni Fondazione Mudima): “Alessandro Verdi, seppur combatte con la materia, non la punisce fino al punto di annullarla, ma cerca di contenerne la brutale presenza mediante la costruzione di una pelle che ne asseconda la plasticità e ne leviga le asperità.

Qui l’artista lavora sulla pelle della pittura, segnalando ed accostando materiali diversi tra loro che portano a sviluppare lo sguardo tattile dell’osservatore.

Così lo sguardo sviluppa un’attenzione più capillare verso le asperità della superficie e si spinge fino a saggiare con la mano la densità delle miriadi di particelle accostate e condensate tra loro in un sistema formale altamente narrativo”.

Il lavoro di Verdi si configura qui come un grande schermo dove risuonano fantasmi collettivi e desideri individuali, estasi e caduta. Le opere mostrano piccole cellule che fluttuano e si relazionano nel vuoto, come negli Ukiyo-e giapponesi. La complessità dell’uomo contemporaneo, il senso profondo del suo agire e del suo essere nel mondo e lo spirito del vago sono i temi attorno a cui si svolge la sua pittura e questo nuovo percorso espositivo.

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NON RUBATECI I SOGNI

Via del Mortaro, 22, 00187 Roma

Cosa succede se un timoroso prete napoletano, dopo vent’anni di lontananza, viene trasferito proprio nel quartiere difficile in cui abitava da ragazzo?

Inizia così per Don Angelo una seconda vita e appena arrivato si rende conto che non è tutto così semplice: la chiesa in ristrutturazione è stata momentaneamente trasferita in un teatro confiscato alla Camorra che ora tenta di farlo abbattere per realizzarci un centro commerciale.

I ragazzi della comunità decideranno di occupare il teatro mettendo in scena uno spettacolo in cui racconteranno la loro storia: un grido di protesta contro i soprusi della deliquenza locale e la logica del profitto.

Uno spettacolo vivace che fa divertire e sorridere, ma anche riflettere, avvicinandoci a una realtà che molti non conoscono.

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